Anno 2012

Stabilità dei traffici complessivi (+2,01%), con incoraggiante conferma dei risultati precedenti 2011

Il corrente esercizio presenta fattori oggettivi legati allo scenario dei traffici marittimi globali del tutto asincrone rispetto all’andamento degli ultimi due anni, quando sembrava che la crisi congiunturale del 2009 fosse stata superata. Rispetto agli incrementi registrati nel primo semestre 2012, dal mese di agosto in poi, il traffico dei container ha subito una temporanea riduzione di volumi, come del resto già verificatosi dall’inizio dell’anno negli altri porti vicini e negli altri bacini portuali, sia del Tirreno che del Nord Europa, che ha interessato particolarmente il periodo agosto-ottobre, ma che dai dati degli ultimi mesi dell’anno sembra parzialmente superata, attestandosi a +3,77% (408.023 rispetto ai 393.187 TEU del 2011). Il traffico contenitori fa quindi impennare a +45% il risultato triennale 2010-2012.
La crisi congiunturale, che ha interessato anche l’interscambio Germania-Turchia, ha prodotto un minimo rallentamento nel settore del traporto combinato del – 4.95% (212.633 rispetto a 223.716 camion del 2011), rispetto alle performance consolidate negli ultimi anni.
Si registra inoltre un leggero aumento delle rinfuse liquide del 2,10% (35.967.976 rispetto a 35.229.638 tonn. del 2011), il dato è influenzato dalla ripresa del petrolio greggio nel secondo semestre 2012, confermata peraltro da una tendenza più spiccata dei primi mesi 2013.
Per quanto riguarda infine le rinfuse solide il risultato generale di segno positivo (+3,39%) sconta un calo dei traffici di minerali conseguente alla locale crisi del siderurgico, mentre le altre merceologie del comparto, ad alto contenuto di manodopera, hanno registrato aumenti significativi.

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