Collegamenti Marittimi


AUTOSTRADE DEL MARE

Le Autostrade del mare rappresentano una soluzione alternativa e spesso complementare al trasporto stradale delle merci e sono finalizzate a far viaggiare camion, container e automezzi sulle navi, valorizzando il trasporto marittimo.

Questa tipologia di trasporto, oltre a ridurre il traffico su strade e autostrade, permette anche di diminuire sensibilmente l’inquinamento atmosferico, di realizzare un risparmio economico nel trasporto delle merci e, in molti casi, anche un risparmio in termini di tempi di viaggio, grazie alle sempre più moderne flotte e veloci navi Ro-Ro.

L’Autostrada del mare si basa, inoltre, su un concetto di intermodalità, dove le merci vengono velocemente scaricate e trasbordate tra vari mezzi di trasporto.

Come descritto dalla decisione 884/2004 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 “la rete transeuropea delle Autostrade del mare intende concentrare i flussi di merci su itinerari basati sulla logistica marittima in modo da migliorare i collegamenti marittimi esistenti o stabilirne di nuovi, che siano redditizi, regolari e frequenti, per il trasporto di merci tra Stati membri onde ridurre la congestione stradale e/o migliorare l’accessibilità delle regioni e degli Stati insulari e periferici. Le Autostrade del mare non dovrebbero escludere il trasporto misto di persone e merci, a condizione che le merci siano predominanti”.

Gli obiettivi delle Autostrade del mare sono:

  • migliorare i collegamenti marittimi esistenti tra gli Stati;
  • istituirne di nuovi, comodi, regolari e frequenti;
  • ridurre la congestione stradale;
  • migliorare l’accessibilità di isole, regioni e Stati periferici;
  • ridurre l’inquinamento ambientale.

GREEN CORRIDOR

Il Corridoio Verde è un’ iniziativa volta a rafforzare e razionalizzare la collaborazione tra Italia ed Egitto nel settore agro-alimentare. L’obiettivo è di aumentare le esportazioni di prodotti ortofrutticoli egiziani verso l’Italia e, attraverso quest’ultima, verso l’Europa, nonché di aprire i mercati egiziani ad alcuni prodotti ortofrutticoli italiani. L’idea di creare un “Corridoio” tra l’Egitto e l’Europa attraverso l’Italia nasce dall’esigenza di soddisfare la crescente domanda europea di prodotti ortofrutticoli freschi nel periodo in cui il mercato ortofrutticolo europeo non dispone di una propria produzione a causa delle diverse stagioni.

Le patate e le cipolle sono i principali prodotti che giungono a Trieste dopo aver attraversato il Corridoio Verde (Alexandria-Trieste), nonché prodotti più deperibili quali melograni e peperoni per poi essere distribuiti in Italia e nel resto d’ Europa.

AUTOSTRADA DELL’INFORMAZIONE

Per quanto attiene alle infrastrutture informatiche, il Porto di Trieste si sta rendendo competitivo in un’epoca in cui quasi tutti i documenti di carico viaggiano anticipatamente sulla rete. Infatti per permettere agli impianti portuali di ricevere le moderne tipologie di traffico si ricorre a una più spinta automazione e meccanizzazione del lavoro sulle banchine, si ricerca una sincronia crescente delle attività marittimo-portuali con il trasporto stradale e quello ferroviario, grazie all’introduzione di moderne innovazioni tecnologiche applicate alla gestione ed al coordinamento dei prodotti di trasporto (tracking & tracing), mediante strumenti telematici di facile accesso ed uso. Lo scalo è stato quindi dotato di un’infrastruttura di connettività in banda larga (fibra ottica) che è stata recentemente integrata con una rete di connessione WI-FI ad alta velocità.

I PARTNER CONSOLIDATI

L’Austria e la Turchia sono due paesi estremamente importanti per l’economia portuale della città giuliana. Studi condotti dall’Università di Trieste hanno dimostrato che circa il 60% dei carichi commerciali trattati dal porto ha origine o destinazione in Austria. Un’altra ricerca ha stimato in 3.500 TEU a settimana il potenziale traffico aggiuntivo di matrice austriaca che potrebbe essere deviato dagli scali del Nord Europa e indirizzato sul porto di Trieste.

Per quanto riguarda la Turchia, nell’ultimo decennio si è stabilito con il porto di Trieste un legame strategico, grazie al quale è nata e si è consolidata la più affollata “Autostrada del mare” oggi esistente nell’ambito del Mediterraneo.

Diverse società di navigazione turche hanno avviato servizi di traghetti Ro-Ro che collegano Trieste a porti quali Istanbul, Mersin, Cesme e Ambarli, producendo un volume di traffico che, con i suoi 5,5 milioni di tonnellate annue, costituisce la fonte di reddito più preziosa per il porto coprendo più del 50% della movimentazione commerciale complessiva, petrolio escluso.

Attraverso il porto di Trieste passa, così, circa un terzo dell’interscambio commerciale complessivo tra Europa e Turchia, inclusi i flussi regolari di trasporto dei componenti dell’industria automobilistica che da Germania, Francia e Gran Bretagna sono spediti verso gli stabilimenti di assemblaggio situati in Turchia.