Collegamenti Ferroviari ed Intermodali

Un ruolo vitale nella catena logistica incentrata sul porto hanno i collegamenti e i servizi ferroviari. Trieste infatti è il più importante porto ferroviario del Sud Europa, dotato di 70 km di binari che servono tutte le banchine e rendono possibile la composizione dei treni direttamente nei terminali.

Oltre al trasporto contenitori via treno, un’importante fonte di servizi intermodali nel Porto è oggi rappresentata dallo sviluppo del trasporto combinato non accompagnato, che permette di caricare sul treno solo il semirimorchio.

I servizi ferroviari disponibili raggiungono con frequenze diverse Austria, Germania, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Belgio e Lussemburgo; per quanto riguarda i collegamenti nazionali le destinazioni sono Milano e Padova/Bologna.

La gestione dei servizi intermodali è curata dalla società Adriafer S.r.l., che organizza il trasporto intermodale, combinato e delle merci varie nel cosiddetto ultimo miglio in ambito portuale, nonchè dalla società Alpe Adria S.p.a., che cura l’integrazione di diversi segmenti tradizionali in un ciclo logistico unitario.

Una prospettiva di estremo interesse per Trieste è quella legata all’incontro degli assi strategici TEN-T delle “Autostrade del mare” ed i corridoi europei Adriatico-Baltico e quello Mediterraneo.

I terminali trasportistici esistenti nel Friuli-Venezia Giulia (porti di Trieste, Monfalcone e Porto Nogaro, interporti di Trieste, Gorizia e Cervignano) o in programma (piattaforma logistica di Trieste) si troveranno perfettamente inquadrati in questo asse strategico dello sviluppo europeo. A questi assi intermodali terrestri si aggiunge, sul fronte mare, l’integrazione con il Progetto n. 21 “Autostrada del mare dell’Europa Sud Orientale” che prevede lo sviluppo dei collegamenti Ro-Ro e Ferry con Albania, Grecia, Turchia ed altri paesi rivieraschi del Mediterraneo, collegando il mare Adriatico al Mar Ionio ed al Mediterraneo Orientale.